Appunti di riflessione di Gianni Pittella

PRIMO GIORNO (46)

“Complimenti a Link Campus University per queste giornate di successo.

Il quarto Rapporto di ricerca nazionale dell’Osservatorio Generazione Proteo è un importante strumento di ricerca per meglio capire le nuove generazioni. Alcuni dati di questa ricerca interpellano tutti noi. Fanno particolarmente riflettere i dati circa:

  • la paura della disoccupazione
  • la crisi di fiducia nei confronti delle istituzioni politiche, non solo verso i partiti politici e il ceto politico nel complesso ma ancora più preoccupante per la prima volta anche verso l’UE.
  • il rifiuto del razzismo. I ragazzi fotografati da questa ricerca capiscono che l’immigrazione è una sfida complicata e che oggi, a fronte di oggettive difficoltà economiche, accogliere è molto difficile. Ma rifiutano ogni razzismo e continuano a ritenere che la solidarietà debba essere la parola guida per far fronte a questa sfida

Da questa ricerca si delinea una nuova generazione che ha compreso che deve innanzitutto contare su se stessa.

Il che è positivo perché incarna una nuova domanda di empowerment, l’idea cioè che alla fine l’elemento decisivo è lo sforzo individuale, se mi batto posso farcela.

E’ insomma finita l’epoca delle veline, delle scorciatoie, dei Grandi Fratelli.

ma anche negativo perché traspare in questa ricerca un rischio di solitudine, l’idea che un fin dei conti si è soli di fronte alle potenzialità ma anche le difficoltà della vita.

E qui viene il ruolo di chi ha responsabilità pubbliche. Ecco, noi abbiamo il dovere di liberare le energie dei nostri ragazzi, di far sì che in questa sfida che è la costruzione del la loro vita, siano messi nelle condizioni di potercela fare.

Il nostro compito è mettervi nelle condizioni di realizzare i vostri progetti di vita.

Su questo cerco di essere pratico perché chi ci ascolta oggi sono ragazzi che non vogliono lezioni ma un confronto.

La disoccupazione si batte aprendo i cordoni della borsa. Negli anni prossimi grazie al governo e all’Europa ci saranno più risorse mentre negli anni passati di fronte alla crisi avevano costretto lo Stato a chiudere i cordoni della borsa.

Queste risorse devono andare nella conoscenza e nel sapere.

Costruirsi un futuro vuol dire anche ricostruire fiducia, ricostruire fiducia fra cittadini ma anche nei confronti delle istituzioni.

La fiducia è la più grande ricchezza delle nostre società ma va mantenuta.

Un paese in cui non si ha fiducia nelle istituzioni è un paese in cui ognuno pensa al tornaconto individuale, in cui si pensa solo al proprio vantaggio a scapito degli altri, in cui si pensa che se si evadono le tasse allora io ne trarrò beneficio mentre non è così perché il benessere individuale non è indipendente da quello collettivo.

E qui sta alla responsabilità di chi fa politica. Non tutti i politici sono ladri ma noi abbiamo il dovere di cacciare chi si comporta male. A volte la peggiore nemica della politica è la politica stessa.

Oggi costruirsi un progetto di vita vuol dire necessariamente aprirsi all’internazionale.

Viaggiate, partite, fate l’Erasmus. Vi cambierà la vita. Ultimo punto. L’ Europa. Noto anche io un calo di fiducia.

Salvare l’Europa cambiandola.

Referendum inglese decisivo.”

Gianni Pittella

Presidente Gruppo S&D al Parlamento Europeo