I Talentuosi Acrobati. LAVORO

infografica proteobrains 2016 lavoro

4° Rapporto di ricerca Generazione Proteo

In linea con i risultati registrati negli anni precedenti, anche nella 4° edizione della ricerca l’impossibilità di realizzare i propri sogni svetta sulla piramide delle paure dei giovani intervistati con il 29,3% delle segnalazioni, accentuandone il divario non solo con il dato relativo all’anno precedente (24,8%) ma anche con il secondo aspetto maggiormente segnalato anche in questa edizione, la disoccupazione. Quest’ultima, infatti, preoccupa il 24% degli intervistati, facendo registrare uno scarto di 5,3 punti percentuali rispetto al dato relativo all’impossibilità di realizzare i propri sogni, a fronte di una differenza pari a 1,4 punti percentuali fatta registrare lo scorso anno.
I sogni, dunque, si riappropriano prepotentemente dell’esistenza dei più giovani duellando però costantemente con la realtà e soprattutto con le difficoltà del mercato del lavoro che esaltano non soltanto la paura della disoccupazione ma anche quella di una retribuzione insufficiente per vivere, segnalata dal 15,6% degli intervistati.

La paura per il proprio futuro lavorativo si incontra e allo stesso tempo si scontra con lo slancio produttivo e creativo che caratterizza i giovani intervistati, incapaci e riluttanti ad essere ingabbiati nelle strette maglie del famigerato posto fisso. A fronte, infatti, del 10,2% che aspira ad un lavoro da dipendente, il 34% vorrebbe in futuro divenire un libero professionista mentre gli aspiranti imprenditori rappresentano il 22,1% del campione, in netto aumento rispetto allo scorso anno quando i giovani che dichiaravano di voler avviare una propria attività rappresentavano il 14,2% del totale.

Una generazione che rifiuta di ricercare nella cornice della stabilità e della sicurezza del posto fisso la propria realizzazione professionale preferendone, invece, quella più dinamica e audace dell’attività in proprio, nella quale si inseguono principalmente – così come registrato nella passata edizione della ricerca – i sogni di un guadagno elevato (24,3%) e quello di svolgere un lavoro in totale autonomia senza essere alle dipendenze di qualcuno (20,5%). Ben il 56,8% (a fronte del 44% registrato lo scorso anno) dei giovani aspiranti imprenditori, però, avvierebbe all’estero la propria attività, perché in cerca di un Paese più all’avanguardia (32%) o perchè non intravede alcuna ripresa per un’Italia in crisi economica (26,4%).