#PROTEOBRAINS

A partire dal 2016, la presentazione dei risultati del rapporto di ricerca si inserisce all’interno dell’evento #ProteoBrains, la “due giorni” annuale di confronto e dibattito tra Scuola e Università, organizzata dall’Osservatorio “Generazione Proteo” e che vede protagoniste centinaia di studenti provenienti da tutta Italia.

 

LA PIRAMIDE ROVESCIATA

La scelta di migrare da un modello di presentazione dei risultati fortemente “istituzionale” (e dunque necessariamente “blindato”) a un modello molto più dinamico e partecipativo nasce da quell’esigenza di un rovesciamento della piramide che di Proteo è un tratto distintivo: se i giovani sono infatti gli indiscussi protagonisti della ricerca, essi devono poter avere un ruolo da protagonisti anche quando si tratta di discuterne i risultati.m

 

UN BRAINSTORMING INTRA E INTER-GENERAZIONALE

Nei due giorni di #ProteoBrains, gli studenti partecipanti hanno dunque la possibilità di “salire in cattedra” nei diversi tavoli tematici, confrontandosi tra loro e dialogando con esponenti del mondo accademico, della cultura e del lavoro, espressione dei diversi mondi che caratterizzano la loro quotidianità). Al termine della “due giorni”, quanto emerso dai lavori dei tavoli tematici viene tradotto dai partecipanti in un’immagine e/o in un hashtag che essi consegnano – congiuntamente alle loro idee, suggestioni e proposte – alle Istituzioni, che da sempre non fanno mai mancare il loro sostegno alle attività dell’Osservatorio.

 

OBIETTIVO: KNOWING BY LISTENING

#ProteoBrains, dunque, come vero e proprio “battesimo” nel mondo adulto che ha per protagonisti indiscussi i giovani, ma senza dimenticare dirigenti scolastici e docenti, chiamati ogni anno a confrontarsi al tavolo “Rete Proteo”: perché se l’ambizione dell’Osservatorio, che in #ProteoBrains prende forma, è quella di dare voce agli studenti attraverso un knowing by listening, dalla conoscenza e dall’ascolto non possono essere esclusi proprio gli insegnanti, ossia coloro i quali “vivono” quegli stessi giovani nella quotidianità della scuola.

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