SKYTG24 OSPITE A #PROTEOBRAINS2017

IL SERVIZIO DEDICATO ALL’EVENTO

In occasione della pubblicazione dei risultati del 5° Rapporto dell’Osservatorio “Generazione Proteo”, SkyTg24 dedica un approfondimento alla ricerca annuale diretta da Nicola Ferrigni, la cui presentazione si inserisce anche quest’anno nella cornice dell’evento #ProteoBrains.

Di seguito il servizio della giornalista Valentina Clemente.

Non sono rassegnati, tanto meno sfiduciati, anzi, vogliono cambiare passo, affidandosi ai valori della cultura di ieri, reinterpretandoli, guardando al domani. La cultura quindi come medicina all’immobilità del presente. È questa l’istantanea scattata dal 5° Rapporto sui giovani realizzato dall’Osservatorio “Generazione Proteo” della Link Campus University, che quest’anno ha intervistato circa 20mila ragazzi italiani tra i 17 e i 19 anni. Quasi 4 giovani su 10, però sono preoccupati di non trovare lavoro e non poter realizzare i propri sogni. La cosiddetta “cult-generation”, però, è disposta a fare sacrifici e pronta anche ad andare all’estero, dove per il 45,1% è molto più facile fare impresa. È predisposta, sì, ma non entusiasta: il 38% degli intervistati, infatti, sostiene che lasciare l’Italia non gli piacerebbe affatto.

Preoccupazione, paura e rabbia, emergono quando si parla di terrorismo, rischio che per quasi il 70% degli intervistati esiste anche per l’Italia, ma nonostante questo, la maggior parte dei ragazzi intervistati dice di non aver modificato le proprie abitudini.

La politica è lontana, ma non gli immigrati: il 37,8% li considera un’emergenza umanitaria, mentre il 24,5% una questione internazionale. Una società giusta, del resto, è quella in cui si rispetta la legge, si tutelano i diritti e si rendono uguali le persone. Per circa il 41% dei ragazzi essere colti vuol dire, innanzitutto, conoscere, ma anche avere la giusta dose di curiosità e mantenere legami con la tradizione. La scuola, intesa come crescita, resta decisiva ma non essenziale: quasi il 27% ritiene che si diventa persone colte anche viaggiando e conoscendo tradizioni diverse.

Capitolo social: il 33,9% dei giovani tra i 17 e i 19 anni sa che possono creare dipendenza, e il 29% è cosciente che isolandosi in Rete ci si disabitua alla vita di tutti i giorni; ciononostante, il 17% ammette che gli è capitato di chiudersi volontariamente in casa e di comunicare solo attraverso la tastiera.